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Viaggio a Gravina di Catania, la terra de li plachi

La sua concentrazione di abitanti su una superficie relativamente piccola fa di Gravina di Catania il secondo comune siciliano con la più alta densità abitativa. In effetti negli ultimi decenni si è assistito a un costante flusso migratorio, soprattutto dai paesi confinanti e dalla vicinissima Catania, verso il paese etneo, con la conseguenza immediata di un’urbanizzazione che ha inghiottito i giardini, agrumeti, uliveti e vigneti, che caratterizzavano la zona. Oggi restano pochi esempi dell’originaria vegetazione locale, per lo più confinati nelle abitazioni private che conservano ancora i loro giardini interni.
Terra de li plachi, cioè territorio della pianura: Gravina di Catania è chiamato ancora oggi così e in effetti la sua posizione collinare alle falde dell’Etna, insieme al suo clima favorevole, lo hanno reso sin dall’antichità borgo abitativo ideale.

Una storia da ricostruire

Della storia di Gravina di Catania si sa purtroppo poco: un incendio del ’36 distrusse gran parte dei documenti conservati nella Chiesa Madre. Grazie al ritrovamento di una lucerna paleocristiana si pensa che il luogo fosse già abitato in tempi antichissimi. Ma c’è anche una moneta a testimoniare l’antichità del paese: è conservata al British Museum di Londra e secondo gli studiosi contiene la raffigurazione di un giovane dio fluviale, uguale a quello che alla fine del V secolo era ritrovabile sulle monete coniate dalla zecca di Catania.
Le prime date certe del suo passato sono comunque di qualche secolo fa: nel 1646 il principe Girolamo Gravina acquistò, per concessione della Regia Corte, la Terra Demaniale di Placa a cui nel 1669 cambiò il nome da Plache a Gravina. Due secoli dopo venne aggiunto l’appellativo “di Catania” per distinguere il comune etneo dall’omonimo pugliese.

Un mese di festa per la Madonna del Rosario

Per tutto il mese di ottobre la comunità rende omaggio alla Madonna del Rosario che insieme alla festa patronale in onore di sant’Antonio di Padova è tra gli appuntamenti religiosi più sentiti. Dalla prima domenica del mese, quando la statua della Madonna viene accompagnata dalla chiesa che la ospita per tutto l’anno fino in chiesa madre dove rimane fino all’ultima domenica del mese, la città si anima di fede e folclore. Un momento di riunione collettiva che richiama anche gli abitanti dei paesi limitrofi per onorare la Vergine e a lei affidarsi per l’anno a venire (quest’anno le celebrazioni potrebbero subire delle modifiche a causa delle restrizioni da Covid-19).

I tuoi punti vendita a Gravina di Catania (CT):
· DESPAR - via Ugo Foscolo, 14 · DESPAR - via Madonna Di Fatima, 60 · DESPAR - via Valle Allegra

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