Viaggio in Sicilia
Il Treno Museo di Villarosa e le Case Museo di Villapriolo
Nel cuore dell'entroterra siciliano, tra dolci colline e paesaggi segnati dal tempo e dal lavoro dell'uomo, si trovano Villarosa e la sua frazione Villapriolo, piccoli centri della provincia di Enna che conservano intatto il fascino di una Sicilia meno battuta, ma profondamente identitaria. Qui la terra racconta storie antiche: campi di grano che cambiano colore con le stagioni, strade assolate, un orizzonte aperto su una natura capace di sorprendere. Il viaggio di Despar Sicilia alla scoperta dei luoghi storici e del mito fa tappa qui, dove la memoria non è custodita nei musei tradizionali, ma viaggia su vagoni d'epoca e abita ancora le case del paese.
Villarosa e la memoria mineraria
La Sicilia centrale, e con essa l'area ennese, è stata una delle massime zone di produzione zolfifera a livello mondiale, e il passato di Villarosa ne è indissolubilmente segnato. Dal 1827 — anno di apertura della miniera Garciulla — fino ai primi anni Ottanta del Novecento, la zolfara ha scandito per centocinquant'anni la vita del paese, plasmandone l'economia, la società, persino il paesaggio. Per trasportare il minerale grezzo, fu realizzata la ferrovia mineraria Sikelia, che collegava le miniere alla stazione di Villarosa, facendo del paese un nodo cruciale dei traffici nell'entroterra. Le miniere, oggi dismesse, restano parte integrante dell'identità locale: nei racconti degli anziani e nei luoghi ancora visibili si percepisce la durezza di quel lavoro, il sacrificio di intere generazioni di minatori e carusi.
Il Treno Museo: un viaggio nel tempo
Il cuore più originale e sorprendente di Villarosa è senza dubbio il Treno Museo della Civiltà Contadina, Arte Mineraria, Emigrazione e Ferroviaria, un'installazione unica in Europa, inaugurata l'8 dicembre 1995. Situato nei pressi della stazione ferroviaria, questo museo all'aperto è composto da veri vagoni merci del 1943: gli stessi che i nazisti usarono per deportare gli ebrei da Roma alla Risiera di San Sabba di Trieste, campo di concentramento italiano. Da luogo di morte a luogo di memoria: il ribaltamento è parte integrante del significato del museo. Il progetto nasce dall'iniziativa di Primo David, capostazione che negli anni Novanta ha scelto di non arrendersi alla dismissione: prima ha salvato la stazione dalla chiusura, poi ha trasformato i vagoni storici in un museo vivo. Entrando, si viene accolti da ambientazioni che ricostruiscono scene di vita quotidiana del Novecento, con arredi originali, oggetti d'uso comune e dettagli che restituiscono l'atmosfera di un'epoca e racconta anche la grande migrazione. È un racconto sociale prima ancora che museale. Le carrozze ospitano ricostruzioni di botteghe artigiane, uffici, abitazioni e persino un’aula scolastica, offrendo uno spaccato vivido della vita siciliana di un tempo. Un progetto nato dal basso, dalla tenacia di un singolo uomo, diventato simbolo di un'intera comunità. Primo David è scomparso nel 2024, e il suo lavoro è portato avanti dalla famiglia e dall'Associazione Culturale Amici del Treno Museo di Villarosa, che gestisce il museo grazie alla concessione degli spazi da parte di RFI.
Villapriolo e le Case Museo
A pochi chilometri da Villarosa, lungo una strada che attraversa la campagna ennese, si raggiunge Villapriolo, frazione del comune e naturale prolungamento del percorso museale grazie alle sue caratteristiche Case Museo. Qui la memoria non è esposta in teche: abita ancora le case, i cortili, i bagli. Le antiche abitazioni del borgo sono state trasformate in allestimenti che ricostruiscono la vita della Sicilia tra fine Ottocento e metà Novecento. Si attraversa la bottega del ciabattino, la casa del contadino, quella dello zolfataio, il baglio del grano con la trebbia del 1937 e il vecchio forno a pietra, la stalla con le sue attrezzature originali, la casa dell'emigrante partito per l'America. Ogni ambiente racconta una figura, una fatica, un'epoca. Il percorso si chiude in un ex granaio di fine Ottocento, dove è allestita una straordinaria Passione di Cristo in miniatura.
A Villarosa e Villapriolo la memoria non è stata archiviata: è rimasta nei luoghi, negli oggetti, nelle storie di chi li ha voluti salvare. Ed è forse proprio questo a renderli ancora più unici e indimenticabili.
Per informazioni dettagliate su orari, costi e modalità di visita, puoi consultare il sito ufficiale del Terno Museo.