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Viaggio in Sicilia

03/09/2026

Gela e i suoi Bagni Greci

In provincia di Caltanissetta, affacciata sul golfo più vasto della Sicilia, sorge la cittadina di Gela. Qui, dove il blu del Mediterraneo incontra una terra ricca di storia millenaria, si trova un sito affascinante: i “Bagni Greci”. Inseriti in un paesaggio che alterna dune sabbiose, macchia mediterranea e scorci marini di grande suggestione, questi resti antichi sono la tappa di questo mese del viaggio di Despar Sicilia alla scoperta dei luoghi dove storia e mito si intrecciano.

I Bagni Greci

Scoperti nel 1957 a seguito di scavi archeologici condotti nella zona di Via Europa, i Bagni Greci di Gela sono il più antico esempio di stabilimento termale di epoca ellenistica rinvenuto in Italia, posteriore solo all'impianto di Olimpia e forse a quello di Colofone. Costruiti tra la fine del IV e l'inizio del III secolo a.C., in seguito alla rifondazione della città da parte di Timoleonte, erano insieme un'infrastruttura per il benessere del corpo e un luogo d'incontro per gli abitanti dell'antica polis. Non è difficile immaginare che tra quelle vasche in terracotta si incrociassero filosofi, poeti e mercanti, nell'intimità calda di un rito quotidiano condiviso.

La struttura

Il complesso si articola in due ambienti principali, ciascuno con una funzione precisa. Il primo, situato a nord-ovest, ospita due gruppi di vasche disposte radialmente intorno a uno spazio centrale e collegate a un condotto di scarico: le vasche del primo gruppo seguono un andamento a ferro di cavallo, quelle del secondo sono disposte in forma circolare. Le vasche presentano una concavità anteriore che serviva per raccogliere l'acqua con le mani; il materiale è un agglomerato di frammenti di terracotta e detriti in arenaria, mentre alcuni sedili sono interamente in terracotta.

Il secondo ambiente custodisce una meraviglia ancora più sorprendente per l'epoca: era dotato di un sistema di riscaldamento con camerette e due corridoi sotterranei nei quali avveniva la combustione. L'ambiente superiore, il cui pavimento si appoggiava sulle pareti del vano sottostante, creava un vero e proprio ipocausto che fungeva da sauna. Si tratta del più antico sistema di riscaldamento conservato nei bagni greci finora rinvenuti. 

Gela e le sue radici antiche

Gela è un grande centro abitato, importante polo agricolo e industriale della Sicilia meridionale, con una vocazione turistica in crescita anche grazie al suo straordinario patrimonio archeologico. Fondata intorno al 688 a.C. da coloni provenienti da Rodi e Creta, guidati rispettivamente da Antifemo ed Entimo, fu una delle più importanti città della Sicilia greca, centro culturale, politico e militare di primo piano, capace di influenzare profondamente la storia dell’isola. Il Parco Archeologico custodisce alcune delle testimonianze più significative del passato antico: dalle Mura Timoleontee di Caposoprano all’acropoli di Molino a Vento, fino agli stessi Bagni Greci.
Ma Gela è anche paesaggio e respiro. Il suo golfo, il più ampio della Sicilia, è segnato da un litorale basso e sabbioso che si estende per chilometri, con acque limpide e fondali dolcemente digradanti. Località come Manfria o la spiaggia di Caposoprano permettono di affiancare alla scoperta archeologica momenti di quiete e bellezza, in un dialogo continuo tra storia e natura, dove il Mediterraneo si apre all’orizzonte senza interruzioni.

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