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Viaggio in Sicilia

02/07/2026

Randazzo, borgo medievale alle pendici dell'Etna

Tra le pendici settentrionali dell'Etna, dove le antiche colate vulcaniche incontrano il cielo azzurro della Sicilia, sorge un borgo che sembra sospeso tra passato e presente: Randazzo. Situato in provincia di Catania, arroccato su un altopiano di basalto a oltre 750 metri d'altitudine, il paese conserva nel suo tessuto urbano una straordinaria memoria medievale, fatta di pietre scure, torri antiche e vie che raccontano storie millenarie. Intorno, la natura si offre in un abbraccio unico: i profili aspri del vulcano più alto d'Europa, le ombrose foreste del Parco dei Nebrodi e le acque scintillanti del Parco Fluviale dell'Alcantara. Il viaggio di Despar Sicilia alla scoperta dei luoghi della storia e del mito ci porta fin qui, in un luogo che fu un tempo centro strategico e crocevia di culture — latina, greca, normanna e sveva.

Randazzo, centro strategico

La posizione privilegiata di Randazzo, a controllo delle grandi vie tra Palermo, Catania e Messina, ne fece un luogo di passaggi illustri e di momenti cruciali. Da queste strade transitò il Gran Conte Ruggero durante la conquista di Taormina. Tra queste mura Federico II di Svevia cercò scampo dalla peste nel 1210, insieme alla moglie Costanza. Qui si accampò l'esercito di Pietro I d'Aragona, sbarcato a Trapani per cacciare gli Angioini dall'isola. E dalla finestra del Palazzo Reale si affacciò Carlo V nel 1535, concedendo alla città il titolo solenne di Civitas Randatii.

La Torre - Castello

A vegliare sul borgo medievale si erge la Torre - Castello, monumento che più di ogni altro custodisce l'anima storica di Randazzo. Sorge nel quartiere di San Martino, e delle otto torri che punteggiavano l'intera cinta difensiva, questa è l'unica rimasta in piedi. Per il ruolo centrale nel sistema difensivo fu denominata il “Maschio”. Edificato tra l'epoca normanna e quella sveva, ha ospitato figure di grande rilievo e ha svolto nel corso dei secoli funzioni militari, giudiziarie e carcerarie. Quando Federico II e Enrico VI soggiornavano a Randazzo, il castello ne ospitava la corte. Con l'arrivo degli Aragonesi e il trasferimento della residenza reale al Palazzo Reale, la fortezza lasciò le vesti di dimora nobiliare per tornare alla sua funzione militare, diventando sede del Capitano di Giustizia del Valdemone e, con il tempo, luogo di detenzione per condannati e prigionieri. Le celle scavate nei sotterranei, un tempo buie e temute, oggi accolgono collezioni culturali e mostre d'arte. La torre merlata, il portale con l'aquila sveva e gli scorci panoramici sulla città e sulla campagna circostante fanno di questo luogo un'icona senza tempo della Randazzo medievale.

Nel cuore del borgo, tra chiese e vicoli

Randazzo custodisce un patrimonio medievale di grande bellezza. Le vie del centro, lastricate di pietra lavica, narrano storie di mercanti, popolani e cavalieri. Tra i luoghi da non perdere spiccano le antiche chiese gotiche e normanne: la Basilica di Santa Maria Assunta, con i suoi portali quattrocenteschi e le statue di scuola gaginiana, e la chiesa di San Martino con il suo caratteristico campanile in mattoni di lava. Accanto agli edifici religiosi, scorci come Via degli Archi evocano l'atmosfera sospesa di un borgo medievale, dove l'eco degli zoccoli e delle voci sembra ancora indugiare tra le pietre antiche.

La Festa Medievale

Ogni estate, tra le vie strette e le piazzette di Randazzo, torna a rivivere un pezzo di storia: la Festa Medievale, che si svolge tradizionalmente a fine luglio. L'evento celebra la figura di Bianca di Navarra, conosciuta come la “Regina Bianca”, vicaria di Sicilia nel primo Quattrocento. Per tre giorni il centro storico si trasforma in un borgo del passato: cortei in costume, rappresentazioni medievali, spettacoli di arcieri e cavalieri, danze e musiche d'epoca, mercati di artigianato storico animano angoli e piazze. Partecipare è come varcare la soglia del tempo, in un luogo dove ogni pietra sembra sussurrare leggende di re, dame e cavalieri.