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Antonello da Messina, il pittore europeo

Conosciuto come il primo pittore di respiro europeo, Antonello da Messina – soprannome di Antonio di Giovanni de Antonio – ha avuto la grande capacità di assorbire le influenze mediterranee dell’epoca, in particolare fiamminga e francese, e di riportarle nella sua opera con tratto originale e intrigante.

Le novità della pittura antonelliana

A partire dalla scelta di ritrarre i suoi personaggi di tre quarti e non di profilo, come era usanza al tempo, e dall’uso dei colori a olio, Antonello da Messina innova e stupisce i suoi contemporanei (e i posteri) in tutto il mondo – cosa assai particolare se si pensa che trascorse gran parte della sua vita a Messina, in Sicilia, dove nacque nel 1430 e dove morì quarantanove anni dopo.

La sua arte è caratterizzata dall’attenzione alla luce e dalla profondità emotiva dei modelli, a tal punto che il suo tratto venne definito da molti come fotografico proprio per la capacità di cogliere l’istante sia nel soggetto principale che nei dettagli attorno.

L’intensità creativa degli anni ’70

Della sua vita si sa ben poco, persino della produzione artistica dei primi anni non si conosce granché - forse distrutte o perse le opere realizzate durante i suoi studi a Napoli. Bisogna attendere la seconda metà del Quattrocento, in particolare gli anni ’60, per ammirarne la creatività che raggiunge il suo apice nel decennio successivo, influenzato dal soggiorno veneziano. Gli anni ’70 sono infatti la massima espressione dell’opera di Antonello da Messina che ebbe l’indiscusso merito d'influenzare a sua volta la creatività locale fino a diventare, soprattutto nella laguna, antesignano del Rinascimento veneto.

Gli ultimi anni di vita furono così caratterizzati da un’intensa proliferazione artistica, regalando capolavori eterni: San Girolamo nello studio, ad esempio, il Polittico di San Gregorio, la serie di dipinti dedicati all’Ecce Homo, la Pala di San Cassiano, le tavolette delle Crocifissioni, per giungere all’Annunciazione, al Salvator Mundi, al Ritratto Trivulzio, fino al Ritratto d’uomo del 1475, custodito alla National Gallery di Londra, forse l’opera più famosa, accanto all’Annunciata.

Fari di luce, orgoglio siciliano, che puntellano l’universo museale mondiale.

Antonello da Messina in Sicilia

La Sicilia, terra madre di Antonello da Messina, conserva a oggi alcune opere del grande pittore, ecco quali sono e dove si trovano: la Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis di Palermo custodisce oltre alla già citata e forse più nota tra le creazioni del messinese, l’Annunciata, anche le tre tavole raffiguranti San Girolamo, Sant’Agostino e San Gregorio Magno, chiamate i Dottori della Chiesa. A Siracusa, al Museo Palazzo Bellomo, è conservata l’Annunciazione, mentre il Museo regionale di Messina accoglie due opere antonelliane: un piccolo capolavoro raffigurante da un lato una Madonna col bambino benedicente e un francescano in adorazione e dall’altro il Cristo in Pietà (o Ecce Homo),

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