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Sortino e l’Opera dei Pupi

Sortino lascia in bocca la dolcezza del miele siciliano e dell’Arancia ovale dell’Anapo. Inserito nel circuito nazionale delle Città del Miele, il piccolo comune in provincia di Siracusa è famoso per queste due produzioni, il miele nelle tipologie Castagno, Arancio, Millefiori, Sulla, Eucalipto, Agrumi e Carrubo, e le Arance ovali, una speciale varietà di arance dalla polpa succosa e priva di semi. Disteso sui Monti Iblei, vicino al fiume Anapo e alla necropoli rupestre di Pantalica, Sortino offre arte, storia, cultura e buon cibo. Ma è anche custode prezioso di un’antica tradizione siciliana, l’Opera dei Pupi, dichiarata dall’Unesco Patrimonio immateriale dell’Umanità.

Il principe dei pupari

Don Ignazio Puglisi era letteralmente innamorato dei pupi siciliani. Veniva da una famiglia di pupari, il padre gli aveva insegnato i segreti del mestiere e lui amava seguirlo nei suoi spettacoli itineranti. Quando si trasferì a Sortino all’età di 27 anni – era nato a Ragusa –, la sua passione maturò. Decise di arricchire la sua collezione di pupi, acquistando esemplari meravigliosi, e alcuni anche rari, in giro per tutta la Sicilia, tanto che l’antropologo Antonino Uccello lo definì il “Principe degli ultimi pupari del Siracusano”. Don Ignazio curava i suoi spettacoli in ogni dettaglio, occupandosi persino di dipingere le tele che facevano da sfondo alle avventure dei suoi pupi. Girò tutta la provincia aretusea con le sue rappresentazioni, spingendosi fino a Palermo. Metteva in scena i racconti cavallereschi popolari dell’Ottocento e del Novecento più famosi, ma anche le vite dei santi, dando voce e personalità da solo a tutti i personaggi coinvolti. Nel 1986, all’età di 82 anni, morì, solo quattro anni prima il suo ultimo spettacolo con i suoi amati pupi. Oggi la memoria, il sapere, la passione di don Ignazio vivono nel nipote, Ignazio Manlio, che guida l’Antica Compagnia Opera dei Pupi Famiglia Puglisi.

Il Museo dell’Opera dei Pupi

La memoria della famiglia Puglisi, cinque generazioni di pupari, è custodita al Museo dell’Opera dei Pupi, ospitato nell’ex convento di San Francesco di Sortino. Accanto a più di trenta meravigliosi esemplari, anche il tradizionale teatrino dell’Opera dei Pupi.
Esempi preziosi dell’antica arte siciliana, oggetti rari e ancora circondati da fascino e da un’intrinseca vitalità: sembra che parlino e che da un momento all’altro tornino a essere protagonisti di storie avventurose. Al Museo di Sortino, che fa parte della Rete Museale Iblei, sono conservati solo pupi siciliani da teatro e da farsa. Un gioiello da proteggere e tramandare alle generazioni future come elemento caratterizzante dell’identità siciliana.

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