Tra romanzi visionari, memoir familiari e grandi saghe che giungono al loro epilogo, il secondo trimestre del 2026 ha fotografato gusti di lettura molto diversi ma accomunati dalla forza delle emozioni. Ad aprile si conferma in vetta “Il custode” di Niccolò Ammaniti, un romanzo che intreccia amore, mistero e inquietudine. A maggio il testimone passa a “Kolchoz” di Emmanuel Carrère, intenso racconto autobiografico e familiare. Giugno, infine, incorona “Game of Olympus. Catarsi” di Riley Hazel, attesissimo capitolo conclusivo della saga fantasy-romance che ha conquistato migliaia di lettori.
“Il custode” di Niccolò Ammaniti resta sul podio del mese di aprile
Dopo aver dominato le classifiche nel mese di marzo, “Il custode” (Einaudi) si conferma anche ad aprile il libro più venduto. Niccolò Ammaniti propone una storia che fonde romanzo di formazione, horror e sentimento, ambientata in un angolo remoto della Sicilia. Protagonista è il tredicenne Nilo Vasciaveo, cresciuto all'interno di una famiglia che da secoli custodisce un segreto antico e terrificante, nascosto dietro la quotidianità di un piccolo borgo sul mare. Ufficialmente la famiglia commercia marmo, ma da secoli è incaricata di custodire una misteriosa e terribile presenza nascosta nella propria casa. Una responsabilità che si tramanda di generazione in generazione e che ha trasformato i custodi nei prigionieri del loro stesso destino. L'arrivo della giovane Arianna e della figlia Saskia incrina un equilibrio costruito sul sacrificio e sulla paura. Attraverso lo sguardo di un adolescente che scopre l'amore e desidera la libertà, Ammaniti costruisce un racconto sospeso tra realtà e incubo, in cui il peso dell'eredità familiare si scontra con il bisogno di scegliere il proprio destino.
A maggio domina “Kolchoz”, intenso memoir familiare di Emmanuel Carrère
A maggio conquista la vetta “Kolchoz” (Adelphi), il nuovo libro di Emmanuel Carrère, uno degli autori più autorevoli della narrativa contemporanea. Il titolo richiama un gioco familiare dell'infanzia dello scrittore, quando lui e le sorelle dormivano tutti insieme nella camera dei genitori durante i viaggi del padre. Quel ricordo diventa il simbolo di un viaggio nella memoria che prende forma dopo la morte della madre. Attraverso il racconto delle doppie radici russe e georgiane da cui discendeva, Carrère ne ricostruisce la figura Hélène Zourabichvili: brillante studiosa dell'Unione Sovietica, accademica di fama internazionale e figura complessa, severa e affascinante. Il risultato è un memoir intenso, che alterna vicende private e grandi eventi storici, trasformando il ritratto della madre in una potente riflessione sull'identità, sull'eredità familiare e sull'amore filiale.
“Game of Olympus. Catarsi” di Riley Hazel chiude la saga fantasy-romance e conquista i lettori di giugno
Il mese di giugno è segnato dal successo di “Game of Olympus. Catarsi” (Sperling & Kupfer), sesto e ultimo capitolo della fortunata saga Game of Gods firmata da Riley Hazel. Dopo aver sconfitto i fantasmi del passato e conquistato la libertà tanto desiderata, i protagonisti scoprono che il vero lieto fine richiede un impegno quotidiano. Tra il campus di Yale e la California, ogni membro dei Lively è chiamato a fare i conti con il proprio passato, mentre l'amore, la perdita e la speranza si intrecciano in un finale ricco di emozioni. Tra le pagine le storie di tutti i personaggi principali, per una conclusione corale in cui il significato della catarsi non coincide con la cancellazione del dolore, ma con la capacità di accettare il proprio passato e trasformarlo in una nuova forza. Un finale ricco di emozioni che chiude una delle serie più seguite del genere romance fantasy.
Buona lettura!
*Dati tratti da ibuk